Leonardo da Vinci

Il Sentiero di Leonardo da Vinci

L’antico sentiero che collegava Bacchereto paese natale della nonna di Leonardo a Vinci è stato riaperto da un gruppo di giovani provenienti da varie parti del mondo che anno partecipato nel 2004 al campo volontariato di legambiente giunto quest’anno alla 3^ edizione.
Ogni anno si occupa della riscoperta di sentieri e luoghi caratteristici nei boschi di Bacchereto.

I giovani del Sentiero Leonardo da Vinci

Per un attimo facciamo finta di trovarci nel 1400, sappiate che a Bacchereto in quel secolo la storia ha riservato al nostro paesino un periodo storico molto importante e la memoria scritta ci tramanda che a Bacchereto viveva un popolo detto Arti-Giano di Terre e Fuoco.

Un Borgo Medioevale che nel 400 conta più di 30 fornaci, già in abbandono nel XVI secolo, il popolo è quello di Santa Maria a Bacchereto (Castrum Bacchereti cum muris merfatis undique et cum una domo pro habitatione notarii) sul Montalbano hanno vissuto e si sono insediati i popoli Etruschi, Medicei del Pontormo e soprattutto di Leonardo figlia di Ser Piero di Zoso, orciaiolo in quel di Bacchereto e Giovanni di Zoso fornitore di scodelle di terra al Pratese Spedale e Dolce nell’anno 1403 (Bacchereto anche allora aveva molti rapporti commerciali con Prato) avrà come primo figlio Ser Piero da Vinci che si chiamerà anche lui Pietro figlio di Donna Lucia di Ser Zoso e sarà Notaio e padre di Leonardo.

Curiose le portate al Catasto del 1427; due orciaioli di Bacchereto, Nanni di Guido e Piero d’Antonio Nelli detto il Luzo, si dichiarano debitori si Ser Piero di Zoso. Ma nello stesso anno Baldassarre di Ser Piero di Zoso, fratello di Lucia e quindi prozio di Leonardo, risulta orfano e solo (senza teste) a 13 anni. Possiede in Bacchereto una casa per uso abitare in luogo detto “La Torre” con 7 pezzi di terra lavorate da suo zio Piero di Bartolo, fruttano olio, grano e castagne.

A Leonardo, come abbiamo detto, farà da madre nonna Lucia, moglie d’orciaiolo in Santa Maria di Bacchereto Contado di Firenze luogo detto Toia.

Pensate che Bacchereto è descritto nel codice II di Madrid (F. 23 recto) che nei fogli della Biblioteca Reale di Windsor (R.L.12685) significativo ed evidente come Leonardo vi delinea, accanto ai più importanti centri e punti di riferimento, i luoghi d’affezione e di più familiare conoscenza Bacchereto ancor meno strategico e orientativo di San Giusto e Sant’Alluccio (l’abbazia e la torre sopra a Bacchereto, sul crinale del Montalbano).

Il Vasari osserva che Leonardo avesse studiato la deviazione dell’Arno ovviamente sul Montalbano da Pietramarina e dalla Torre di Sant’Alluccio, rincasando poi a tarda sera nella casa da orciaiolo in quel di Toia a Bacchereto.

Correva l’anno 1480 nella portata al catasto, Ser Baldassarre di Ser Piero di Zoso, che ha 66 anni, dichiara fra gli altri suoi beni: <Una chasa per suo abitare… luogo detto Toia e una casa con fornace da orioli posta nel popolo di Baccherto luogo detto la croce a Toia>.

Nel 1482 esiste proprio il passaggio notarile delle proprietà alla famiglia di Leonardo che s’impegna a provvedere tra l’altro, alla dote delle figlie di Ser Baldassarre Caterina e Dorotea. Intanto Zanobi d’Antonio di Piero Nelli ha in Bacchereto una casa con bottega atta a cuocere orioli e sei pezzi di terra, di cui tre con obbligo un favore di Lorenzo di Piero de’ Medici, il Magnifico.

Ser Piero da Vinci era uno dei Notai di Fiducia della Famiglia Medicea.

Dal 1491 dalla decima Repubblicana del 1498 si apprende che nel 1491 Ser Piero da Vinci, padre di Leonardo ha descritto i suoi beni in Bacchereto, vedi copia atto a piè di pagina.

Le Ceramiche a Bacchereto nemmeno gli storici più attenti possono con sicurezza affermare e dirci se veramente Leonardo avesse disegnato la ceramica, possibile che un’artista versatile come Leonardo non abbia lasciato alcuna traccia, frequentando le fornaci fin dall’infanzia in quel di Toia a Bacchereto?

Cittadini e popolo di Bacchereto impegnamoci tutti a sollecitare gli storici preposti della Sovrintendenza alle Belle Arti e del Ministero dei Beni Culturali perché si facciano carico delle ricerche più approfondite sul nostro territorio…

…e se veramente a Bacchereto vi fossero davvero dei resti di orioli dipinti da Leonardo?